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Just in time: perché la filosofia produttiva giapponese ha tanto successo?

Just in time: perché la filosofia produttiva giapponese ha tanto successo?

Just in time: perché la filosofia produttiva giapponese ha tanto successo?

Il Just in Time è un approccio alla gestione della produzione sviluppato in Giappone negli anni ’50. Si configura come una “filosofia” produttiva, e prende forma nell’applicazione di un insieme di tecniche, alcune delle quali pre-esistenti o sviluppate in modo autonomo, volte all’ottimizzazione della gestione delle scorte coordinando i tempi di effettiva necessità dei materiali sulla linea produttiva con la loro acquisizione e disponibilità nel segmento del ciclo produttivo e nel momento in cui debbono essere utilizzati.

Obiettivi:

Gli obiettivi specifici perseguiti da questa filosofia produttiva sono innanzitutto dare la priorità alla soddisfazione del Cliente e evitare ogni tipo di spreco di risorse economico-finanziario, e quindi evitare scorte “inutili” di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e rendere il processo più “corto” possibile.

Logisca Push vs Logica Pull:

Il Just in Time produttivo sostituisce ai più tradizionali sistemi di pianificazione (Sistemi Push), basati sul produrre prodotti finiti per il magazzino in attesa di essere venduti, una logica secondo cui occorre produrre solo ciò che è stato già venduto o che si prevede di vendere in tempi brevi (Sistemi Pull).

Ma qual è la reale differenza tra le due diverse tipologie di sistema?

Mentre in quelli Push il flusso di prodotto avviene sulla base della previsione

della domanda futura e della scorta disponibile, la tempificazione degli ordini è in funzione dei lead time, e sono considerate le relazioni di dipendenza che legano la domanda ai diversi livelli , nei sistemi di tipo Pull il flusso di prodotto avviene sulla base di transazioni di reintegro delle scorte, che sono attivate sulla base del livello delle scorte stesse e non sono considerate le relazioni di dipendenza che legano la domanda ai diversi livelli.

 

La Metodologia:

Ma quali sono le tecniche utilizzate per raggiungere gli obbiettivi che abbiamo elencato sopra?

Per ogni area di intervento si utilizzando tecniche specifiche per raggiungere l’obiettivo prefisso, ad esempio per quanto riguarda l’area del prodotto le tecniche utilizzabili potrebbero essere la standardizzazione della componentistica e la modularizzazione/diversificazione agli alti livelli della distinta base, con l’obiettivo di migliorare la semplicità di progetto.

Più in generale è però importante tenere presente che tutto il personale deve essere coinvolto nella gestione; gestione che deve avvenire per processo e deve essere diretta per priorità e che  La logica di produzione è “mixed model”, nella quale alterno in continuazione, secondo sequenze prestabilite, i vari modelli.

Ma come si fa nel concreto ad applicare il Just in Time?

La trasmissione degli ordini di produzione tra i vari reparti avviene tramite cartellini detti Kanban (= “registrazione visiva”). Esistono due tipi di kanban: kanban di produzione e kanban di trasferimento o prelievo. Per ogni codice, in tutti i contenitori c’è lo stesso numero di pezzi e Il centro di lavoro a valle può prelevare i pezzi dal solo contenitore ‘in uso’. Il ‘carrellista’ può movimentare solo contenitori pieni o vuoti. L’operatore del centro a monte  usa la tabelliera per decidere quale codice produrre, e produce il numero fisso di pezzi indicato sul kanban p. Se invece la tabelliera è vuota, l’operatore non produce nulla.

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